Federazione Sindacale Forestale SAPECOFS - CISAL

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COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE del 28.06.2011

Piante organiche

Cari colleghi,
si è svolto nel pomeriggio di ieri, alla presenza di tutti i vertici del Corpo Forestale, l’incontro di chiusura del tavolo tecnico sulle piante organiche per l’emanazione del decreto che varierà quello attualmente vigente.
Il lavoro presentato, a cui hanno collaborato nel periodo gennaio-giugno anche i tavoli tecnici regionali, non ha fatto altro che razionalizzare quello in vigore e ciò è testimoniato dagli esigui numeri movimentati; a fronte di un organico (virtuale) complessivo di 9358 addetti ne sono stati ricollocati (virtualmente) appena 124 di cui 74 provenienti dall’Ispettorato Generale.
Questo ha permesso di cogliere l’obiettivo minimo, la riapertura di circa 40 Comandi Stazione, ad oggi previsti in chiusura.
Nella nostra relazione abbiamo ritenuto necessario esprimere apprezzamento in primis, al Presidente del Tavolo Tecnico De Laurentis Davide e al Segretario Bonfigli Umberto, per l’impronta metodologica e la capacità di mediazione, ma anche al Capo del Corpo per aver sensibilmente recepito le indicazioni elaborate nonostante le forti pressioni e strumentalizzazioni che sono state via via poste in essere ai vari livelli.
Crediamo di poter dire che questo lavoro, ferme restando le enormi difficoltà gestionali ed operative ancora presenti, a vario livello, su tutto il territorio nazionale, abbia apportato novità meritevoli di attenzione e successivo sviluppo nonostante le critiche, a nostro avviso ingiustificate, espresse dal Sapaf.
Intanto si è fatto un grosso sforzo per riconfermare che il Corpo Forestale ha le sue radici sul territorio e la chiusura di uffici come i Distrettuali, che in un assetto in divenire avrebbero perso la caratteristica principale che li aveva generati, la riduzione dei Posti Fissi UTB e la riduzione a sole tre sedi della Scuola del CFS ne sono gli aspetti principali, da subito evidenti, ma soprattutto si è creata la condizione per incentivare i Comandi Regionali alla riconfigurazione delle circoscrizioni di competenza dei Comandi Stazione.
Ritenendo che la riapertura di soli 40 Comandi Stazione non sia sufficiente e il mantenere quelli aperti al minimo ancor meno, abbiamo colto l’occasione per sottoporre all’Amministrazione tre proposte specifiche:
  1. Valutare l’opportunità di centralizzare, come già avviene nei Carabinieri, tutta l’attività amministrativa-contabile del personale; questo liberebbe risorse umane da ridistribuire e consentirebbe tempi certi e omogenei per l’attribuzione non solo del semplice stipendio ma anche di tutti gli oneri accessori (cadenza mensile);
  2. Riqualificare e riorganizzare la presenza del personale all’interno dei Parchi, anche con l’inserimento dei Ruoli Tecnici, concertando con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare la modifica del DPCM 5 luglio 2002; estendendone la capacità operativa, così come previsto dalla legge quadro 394/91, anche alle aree contigue, quanto meno sull’intera superficie dei comuni che ricadono anche parzialmente nei Parchi stessi;
  3. Inserire in pianta organica da subito e valutare, successivamente, un loro eventuale ingresso nei ruoli, i circa 1300 OTI attualmente presenti.

Questa ultima proposta, oltre ad avere un costo prossimo allo zero, permetterebbe, insieme ad una ridistribuzione del personale appartenente al Ruolo Tecnico, di aumentare la capacità operativa e di affrontare con maggiore tranquillità l’impossibilità, imposta dalla finanziaria, ad un aumento di organico e l’approssimarsi dell’apertura delle sezioni di PG.

La Segreteria Nazionale

 
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